D’altronde, il successo di un’azienda dipende in primo luogo dal valore delle persone che ne fanno parte e, di conseguenza, dal loro sviluppo professionale. Ecco perché la formazione rappresenta un asset strategico fondamentale per tutte le aziende, dalle piccole e medie imprese e alle multinazionali. Insomma – la formazione è l’imperativo essenziale per tutti, nessuno escluso.
Non un semplice obbligo normativo o una voce di spesa: l’aggiornamento costante delle competenze, in un contesto caratterizzato da continue innovazioni e cambiamenti tecnologici e giuridici, diventa il rimedio contro l’invecchiamento professionale e la perdita di competitività, la leva strategica in grado di determinare il futuro delle aziende.
La formula per rimanere competitivi
Non si tratta di corsi occasionali: la formazione continua – o lifelong learning – rappresenta un processo di apprendimento costante che consente ai lavoratori e alle lavoratrici di aggiornare e ampliare le proprie competenze nel corso della carriera. Si tratta di un approccio dinamico e più strutturato all’apprendimento.
Va oltre il frequentare corsi o ottenere certificazioni, e riguarda lo sviluppo di una mentalità orientata alla crescita, alla flessibilità e all’adattabilità, aperta al cambiamento e orientato al miglioramento continuo.
È questo ciò che consente a lavoratori e lavoratrici di rimanere competitivi e alle aziende di innovare, mantenendo un vantaggio strategico nel proprio settore.
Le aziende riconoscono il valore della formazione continua
Sempre più aziende, negli ultimi anni, hanno preso consapevolezza dell’importanza della formazione continua e di come questa non sia un’opzione, quanto più un elemento necessario.
Secondo il rapporto Corporate Education Community della Graduate School of Management del Politecnico di Milano, che ha analizzato un campione di imprese appartenenti a diversi settori – di cui il 58% grandi aziende e il 42% PMI –, i fondi dedicati alla formazione hanno registrato un incremento significativo.
Nel 2022, il budget medio dedicato allo sviluppo delle competenze nelle 193 aziende esaminate è aumentato del 33%, passando dai 900 mila euro del 2021 a 1,2 milioni di euro. Inoltre, il 93% delle imprese intervistate ritiene che la formazione sia un fattore chiave per il successo aziendale. Tra queste, il 54% la considera essenziale, mentre solo l'8% non le attribuisce particolare valore.
Formazione continua: un investimento che ripaga
Spesso la formazione viene percepita solo come una voce di spesa, ma i numeri raccontano un’altra cosa: come riporta il quotidiano Il Sole 24 Ore, “il rapporto di Assolombarda del 2023 ha mostrato che le aziende che hanno investito in programmi di formazione continua hanno registrato un incremento della produttività del 15%, rispetto a quelle che non hanno adottato iniziative simili”.
Questo perché la formazione genera personale preparato, consapevole e costantemente aggiornato, che lavora in modo più efficace (e ciò riduce i costi legati ad inefficienze e rilavorazioni).
Ma i vantaggi di una formazione continua si estendono anche oltre l’aspetto produttivo.
In primis, dal punto di vista della fidelizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici: offrire percorsi di crescita professionale aumenta l’engagement e la motivazione del personale, contribuendo così a ridurre il turnover. Stando ad una ricerca di LinkedIn Learning, il 94% delle e dei dipendenti dichiara di restare più a lungo in un'azienda che investe nella loro crescita professionale.
Da considerare è anche il fatto che un’organizzazione che investe nei propri sulle proprie risorse si distingue anche sul mercato, attirando i migliori professionisti. Ed ecco come, investendo nella formazione del proprio personale, si rafforza anche il proprio employer branding.
La formazione continua, inoltre, stimola creatività e problem solving e sviluppa il pensiero critico. Ma non solo: rende i lavoratori, lavoratrici e aziende resilienti, aiutandoli a rimanere flessibili e pronti ad adattarsi ai cambiamenti di mercato.
Non solo competenze tecniche, ma anche soft skills
Stando sempre al rapporto Corporate Education Community della Graduate School of Management del Politecnico di Milano, emerge come la formazione non sia vista solo come un mezzo per affinare o aggiornare le competenze tecniche (le cosiddette hard skills), come tradizionalmente accadeva, ma anche come un fattore chiave per lo sviluppo personale e professionale delle e dei dipendenti (soft skills).
Per il 30% delle aziende, infatti, l’attenzione si focalizza sul potenziamento delle competenze personali, e per il 27% delle aziende le priorità formative sono rappresentate della trasformazione digitale.
Competenze trasversali come la gestione del tempo, dello stress, della leadership e della comunicazione efficace sono oggetto di corsi di formazione sempre più diffusi, progettati per sviluppare le capacità relazionali, gestionali e organizzative delle e dei dipendenti.
Come finanziare la formazione del personale?
Le organizzazioni possono contare su finanziamenti, agevolazioni e bandi dedicati per investire nella formazione senza incidere pesantemente sui costi aziendali. Tra le diverse opportunità abbiamo:
- Fondi interprofessionali, ovvero strumenti che permettono di destinare una parte dei contributi INPS alla formazione continua;
- Bandi regionali e nazionali, cioè finanziamenti a fondo perduto erogati dalle Regioni o dallo Stato a sostegno della formazione continua;
- Credito d'imposta per la formazione 4.0, ossia un incentivo fiscale che supporta le aziende nell’aggiornamento delle competenze digitali e tecnologiche.
La proposta formativa di AxL Formazione
Per accompagnare le imprese nel loro percorso di crescita, AxL Formazione mette a disposizione un vasto catalogo percorsi formativi, con un’offerta progettata a soddisfare ogni esigenza professionale.
L’ampia gamma di percorsi disponibili spazia dai corsi di formazione aziendale obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro e corsi di formazione apprendistato, passando per la formazione finanziata, fino alla formazione esperienziale (che favorisce l’apprendimento tramite esperienza diretta).
L’offerta formativa include percorsi dedicati allo sviluppo delle soft skills (come gestione del tempo, leadership, problem-solving, fondamentali per le performance aziendali), ma anche corsi di formazione tecnica e specialistica (che riguardano competenze linguistiche, digitali e informatiche, l’organizzazione e la gestione dei processi, la competitività aziendale).
Il vasto catalogo di corsi di AxL Formazione si completa con i corsi di reinserimento lavorativo del Programma GOL, ovvero corsi finanziati dedicati ai percettori di Naspi o di Assegno di Inclusione (ADI), a disoccupati con meno di 30 anni, a disoccupati senza sostegno al reddito, donne con difficoltà a trovare un'occupazione.
L’approccio altamente flessibile di AxL Formazione permette di personalizzare ogni percorso formativo, adattandolo alle esigenze specifiche di ciascuna azienda: contenuti, modalità di erogazione (in aula o online) e durata dei corsi vengono modulati in base alle necessità per garantire la massima efficacia e rispondenza agli obiettivi organizzativi.
Investire nella formazione significa costruire il futuro dell’azienda, e l’obiettivo di AxL Formazione è proprio quello di guidare e supportare le organizzazioni in un processo di crescita continua attraverso soluzioni formative personalizzate e orientate ai risultati.