Proprio in virtù dell’importanza che riveste questo percorso, è utile soffermarsi sui dubbi più frequenti e fornire risposte puntuali. L’articolo nasce con l’obiettivo di affrontare in modo chiaro e diretto le principali domande sul Programma GOL.
Cos’è il Programma GOL?
Partiamo dalle basi e diamo una definizione del Programma GOL: talvolta semplificato come un pacchetto di corsi per il reinserimento lavorativo, si tratta di una misura di politica attiva del lavoro, finanziata dal PNRR e attuata a livello regionale, pensata per supportare persone disoccupate, in transizione lavorativa o in difficoltà occupazionale.
Introdotto a partire dal 2022 e prorogato fino ad agosto 2026, il Programma nasce per rendere più strutturato e coerente il sistema delle politiche attive per il lavoro, superando la frammentazione degli interventi precedenti e offrendo percorsi più mirati e personalizzati.
Può includere quindi attività di orientamento, corsi di formazione, riqualificazione e accompagnamento al reinserimento lavorativo.
L’obiettivo? Non solo, ovviamente, quello di fornire alle persone gli strumenti utili per trovare un’occupazione, ma anche rafforzare le competenze per migliorare l’occupabilità nel medio-lungo periodo.
I percorsi
Il Programma GOL prevede percorsi differenziati, assegnati in base al profilo, alle competenze e al grado di distanza dal mercato del lavoro della persona. Di seguito i principali:
- reinserimento lavorativo, pensato per chi ha competenze già spendibili ed è già “vicino/a” al mercato del lavoro e necessita soprattutto di supporto nella ricerca di lavoro e nell’incontro con le aziende;
- aggiornamento delle competenze (upskilling), per rafforzare o aggiornare competenze già possedute;
- riqualificazione professionale (reskilling), per acquisire nuove competenze e cambiare mansione o settore;
- inclusione sociale e lavorativa, per persone con fragilità complesse che necessitano di un accompagnamento più strutturato, in sinergia con i servizi sociali;
- ricollocazione collettiva, attivata in caso di crisi aziendali o riorganizzazioni.
Quali sono i corsi del Programma GOL?
I percorsi formativi previsti dal Programma GOL non sono standardizzati, ma vengono progettati tenendo conto delle priorità occupazionali dei territori e delle caratteristiche individuali delle persone coinvolte. L’offerta può riguardare settori molto diversi tra loro, come le competenze digitali e informatiche, l’area amministrativa e logistica, il comparto socio-sanitario, il turismo e la ristorazione, le lingue straniere e gli ambiti della grafica e della comunicazione. Come anticipato nel paragrafo precedente, a seconda degli obiettivi del percorso, la formazione può essere orientata all’aggiornamento di competenze già esistenti (upskilling) oppure alla riqualificazione verso nuove professionalità (reskilling).
Il Programma GOL è obbligatorio?
Il Programma GOL non è obbligatorio in senso assoluto per tutti, ma la partecipazione diventa vincolante, quindi obbligatoria, per alcune categorie di persone, soprattutto quando il percorso viene assegnato dal Centro per l’Impiego nell’ambito delle politiche attive del lavoro.
In particolare, il Programma GOL è obbligatorio per:
- percettori e percettrici di NASpI, quando il Centro per l’impiego assegna un percorso GOL all’interno del Patto di Servizio;
- beneficiari e beneficiarie di altri sostegni al reddito, per le quali è prevista la partecipazione alle politiche attive (ad esempio AdI DIS-COLL, o misure regionali analoghe);
- persone disoccupate seguite dai Centri per l’Impiego, a cui viene assegnato un percorso GOL dopo la valutazione del profilo;
- lavoratori e lavoratrici o disoccupati e disoccupate che hanno sottoscritto un Patto di Servizio Personalizzato, che prevede attività di orientamento, formazione o riqualificazione;
- persone indirizzate dai servizi per il lavoro nell’ambito di percorsi di reinserimento lavorativo previsti dalla normativa.
Il Programma GOL è obbligatorio per chi percepisce la NASpI?
Sì, ma con una precisazione importante: l'obbligo non deriva automaticamente dal solo fatto di percepire la NASpI, bensì dal meccanismo di condizionalità previsto per chi riceve sostegni al reddito (art. 21, D.Lgs. 150/2015). Chi percepisce la NASpI è tenuto a contattare il Centro per l'Impiego e a sottoscrivere un Patto di Servizio Personalizzato, che può prevedere (tra le altre misure di politica attiva) anche l'adesione a un percorso del Programma GOL.
In pratica, quindi, la partecipazione al GOL diventa obbligatoria quando il Centro per l'Impiego, nell'ambito della profilazione, assegna effettivamente un percorso GOL all'interno del Patto di Servizio. Da quel momento, seguire il percorso assegnato è un obbligo a tutti gli effetti: la mancata partecipazione senza un giustificato motivo può comportare sanzioni sulla NASpI stessa, come indicato anche in un'altra FAQ di questo articolo.
Ci sono limiti di età per accedere al Programma GOL (es. over 50)?
No, a livello nazionale il Programma GOL non prevede un limite di età per l'accesso: possono essere beneficiari tutti i disoccupati, indipendentemente dall'età anagrafica, dal genere e dalla durata della condizione di disoccupazione. Chi ha 50 anni, quindi, può accedere al Programma senza alcuna preclusione legata all'età.
Vale anzi la pena segnalare che i lavoratori "maturi", cioè dai 55 anni in su, sono espressamente indicati tra le categorie a cui il Programma dedica un'attenzione particolare, insieme a giovani NEET, donne in condizioni di svantaggio e persone con disabilità: non si tratta quindi di una fascia esclusa, ma di una fascia prioritaria.
Un'unica eccezione riguarda l'obbligatorietà, non l'accesso in sé: chi ha 60 anni o più (o è già titolare di pensione diretta) è esonerato dall'obbligo di partecipazione legato ai sostegni al reddito, ma resta comunque libero di aderire volontariamente a un percorso personalizzato.
Va infine detto che, come per altri aspetti del Programma, l'attuazione a livello regionale può introdurre fasce d'età specifiche: alcune Regioni, ad esempio, definiscono nei propri Piani Attuativi Regionali un intervallo indicativo (come 16-65 anni) legato alla popolazione in età lavorativa. Per questo motivo, in caso di età vicina a questi estremi, conviene sempre verificare le condizioni specifiche presso il Centro per l'Impiego di competenza.
Chi è esonerato dal Programma GOL?
Il Programma GOL non prevede un elenco generico di esclusioni, ma si rivolge a categorie specifiche di persone individuate dalla normativa: chi non rientra in questi profili non può, di fatto, accedere alle misure previste.
Per chi rientra tra i beneficiari di Assegno di Inclusione, la legge (art. 6, comma 5, D.L. 48/2023) esonera espressamente dall'obbligo di partecipazione ai percorsi del Patto per il Lavoro, incluso il Programma GOL:
- le persone con almeno 60 anni di età o titolari di pensione diretta;
- le persone con disabilità, ai sensi della legge 68/1999;
- le persone affette da patologie oncologiche;
- le persone con carichi di cura verso figli di età inferiore a 3 anni, verso 3 o più figli minorenni, oppure verso familiari con disabilità grave o non autosufficienza;
- le persone inserite in percorsi di protezione per violenza di genere.
In tutti questi casi resta comunque possibile aderire su base volontaria. L'esonero va comunicato e documentato presso il Centro per l'Impiego o il servizio sociale di riferimento.
Cosa succede se non partecipo al Programma GOL?
Se si rientra tra i soggetti per cui la partecipazione al Programma GOL è prevista come parte degli impegni legati alle politiche attive del lavoro, l'assenza o il rifiuto senza una motivazione valida può comportare conseguenze concrete.
In questi casi, la mancata partecipazione può tradursi in:
- segnalazioni di inadempienza all'interno del percorso;
- riduzione o sospensione dei sostegni al reddito eventualmente percepiti (come NASpI, AdI o DIS-COLL);
- nei casi di mancata partecipazione reiterata, perdita del beneficio economico o interruzione del percorso attivato.
Le conseguenze non sono automatiche né identiche per tutti, ma vengono valutate in base alla situazione individuale, al tipo di misura percepita e alle motivazioni dell'assenza.
Se non partecipo al Programma GOL perdo la NASpI?
La risposta a questa domanda è: dipende dalla situazione specifica. Infatti, la perdita della NASpI non è automatica, ma può verificarsi quando la partecipazione al Programma GOL è obbligatoria perché prevista dal Patto di Servizio Personalizzato e non vi è una motivazione valida che giustifichi l’assenza.
In questi casi (assenza immotivata, rifiuto del percorso o mancato rispetto degli impegni) può comportare sanzioni, fino alla riduzione o alla decadenza della NASpI.
Al contrario, in presenza di una giustificazione riconosciuta come valida e comunicata tempestivamente al Centro per l’Impiego, la NASpI non viene sospesa né revocata automaticamente.
Quanto dura il Programma GOL?
Per quanto riguarda i percorsi individuali, il Programma GOL prevede l’assegnazione di una dote di servizi personalizzati (orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro), tutti da svolgere entro un periodo massimo di 12 mesi dalla data di attivazione. All’interno di questo arco temporale, la durata complessiva del percorso varia in base al progetto personalizzato, costruito sul profilo e sui bisogni della persona.
Ciascun servizio incluso nella dote ha infatti una propria durata specifica: le attività di orientamento e accompagnamento al lavoro possono concentrarsi in alcune settimane o pochi mesi, mentre i percorsi di formazione o riqualificazione possono estendersi per periodi più lunghi, restando comunque nel limite annuale previsto dalla dote.
A livello generale, il Programma GOL, avviato nel 2022 e inizialmente previsto fino alla fine del 2025, è stato prorogato fino ad agosto 2026, garantendo la continuità dei percorsi e dei servizi per l’occupabilità previsti a livello nazionale e regionale.
Quando finisce il Programma GOL?
Il Programma GOL, avviato nel 2022 e finanziato dal PNRR, era inizialmente previsto in chiusura entro la fine del 2025, ma poi prorogato fino al 2026. Le scadenze effettive dipendono dalla Regione, perché l'attuazione passa dai Piani Attuativi Regionali, e nel corso del 2026 diverse Regioni hanno prorogato i propri termini. Alcuni esempi:
- in Puglia, le attività formative sono state prorogate al 30 giugno 2026 (Determinazione Dirigenziale n. 2801 del 18 dicembre 2025);
- in Campania, l'adesione al Programma resta possibile fino al 30 giugno 2026, mentre l'avvio e la rendicontazione delle attività possono proseguire fino al 31 dicembre 2026 (Decreto Dirigenziale n. 280 del 9 dicembre 2025);
- in Lombardia, le domande di adesione potevano essere presentate fino al 30 giugno 2026, con erogazione dei servizi entro il 31 agosto 2026 per le doti attivate nel corso del 2026. Da luglio 2026, però, il Programma GOL in Lombardia è stato sostituito dalla Dote Inserimento Lavorativo (DIL), la nuova misura regionale che ne garantisce la continuità in attesa del modello definitivo previsto per il 2027.
Per conoscere la situazione specifica del proprio territorio, conviene sempre verificare il Piano Attuativo Regionale della propria Regione o rivolgersi al Centro per l'Impiego di riferimento.
Quanto dura il Percorso 1 del Programma GOL?
Chi rientra nel Percorso 1 (riservato a chi ha già competenze spendibili ed è vicino al mercato del lavoro) non troverà una durata fissa e uguale per tutti. A differenza di altri percorsi, che prevedono attività formative anche di diverse centinaia di ore, questo percorso si concentra su orientamento specialistico e supporto nella ricerca attiva del lavoro: per questo motivo tende a essere il più rapido tra i cinque.
Come per tutti i percorsi del Programma GOL, anche questo dovrà concludersi entro un massimo di 12 mesi dalla data di attivazione. Le tempistiche precise dipendono dal Piano Attuativo Regionale e dalla situazione individuale, quindi il modo migliore per saperne di più è chiedere direttamente al Centro per l'Impiego quanto durerà il percorso assegnato.
Quali enti sono accreditati per erogare il Programma GOL?
I corsi del Programma GOL possono essere erogati solo da enti di formazione accreditati e formalmente ammessi al Programma: l'accreditamento è gestito a livello regionale, non nazionale, e ogni Regione mantiene un proprio elenco di enti abilitati.
AxL Formazione è tra gli enti accreditati per l'erogazione dei percorsi GOL nei territori in cui opera. Per verificare gli enti accreditati nella propria zona, il riferimento più affidabile resta il Catalogo Regionale dell'Offerta Formativa GOL della propria Regione, oppure una richiesta diretta al Centro per l'Impiego di competenza.
Come iscriversi al Programma GOL?
Per iscriversi al Programma GOL è necessario rivolgersi al Centro per l’Impiego di riferimento, dove viene effettuata una valutazione iniziale della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità della persona.
Durante il colloquio vengono ricostruite le esperienze professionali, analizzate le competenze e presi in considerazione eventuali fattori che possono incidere sul reinserimento lavorativo. Al termine di questa fase viene sottoscritto il Patto di Servizio Personalizzato, all’interno del quale può essere definito e assegnato un percorso GOL.
In base al percorso individuato, la persona può essere successivamente indirizzata a società di formazione aziendale o soggetti accreditati, che si occupano di erogare i servizi previsti, come orientamento, accompagnamento al lavoro, consulenza e formazione aziendale.
In alcune Regioni è possibile avviare la procedura anche online, tramite i portali regionali dedicati al lavoro; in ogni caso, l’attivazione del percorso avviene sempre a seguito della presa in carico da parte dei servizi per l’impiego.