E il mondo del lavoro non fa eccezione, anzi è lo specchio più fedele di questa trasformazione: evolvono le competenze richieste, si ridefiniscono i ruoli professionali, e le regole del gioco vengono continuamente riscritte.
Il cambiamento può sembrare una minaccia, soprattutto per chi si trova fuori dal mercato del lavoro e ha la necessità di ricostruire un nuovo percorso professionale. In questi casi, il timore di restare indietro è reale e può generare incertezza.
Ma è proprio in questa continua trasformazione si rivela una possibilità: quella di reinventarsi, di arricchire il proprio profilo professionale, di allinearsi con le nuove richieste, aprirsi a nuove direzioni e magari coprire strade nuove più aderenti alle proprie aspirazioni. Insomma, un punto di partenza per ripensarsi e ripartire, sia professionalmente che personalmente.
I corsi di reinserimento lavorativo nascono per questo: per offrire alle persone che si trovano (anche solo temporaneamente) fuori dal mondo del lavoro gli strumenti per rientrare in gioco. Percorsi che aiutano ad affrontare il cambiamento, rafforzare le competenze tecniche e trasversali, riscoprire un ruolo attivo e attuale nel mercato del lavoro. Un’occasione concreta per trasformare una fase di incertezza in un’opportunità di crescita autentica e duratura, di ripartenza e di realizzazione personale.
Il Programma GOL
Reinserirsi nel mercato del lavoro non equivale semplicemente a trovare un nuovo impiego: significa ritrovare un ruolo, una direzione, una prospettiva. È ricostruire motivazione, fiducia e competenze.
Un passaggio tanto importante e delicato richiede strumenti adeguati, percorsi strutturati e un accompagnamento concreto attraverso le fasi di formazione, orientamento e reinserimento. Serve, insomma, un approccio che metta al centro la persona e la aiuti a ricostruire la propria occupabilità in modo concreto e sostenibile.
Il Programma GOL - Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori rappresenta la risposta strutturale a questa esigenza. Introdotto nel 2022 nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), attuato a livello regionale, il programma nasce proprio con l’obiettivo di dare sistematicità e coerenza all’intero sistema delle politiche attive per il lavoro, superando la frammentarietà degli interventi precedenti e offrendo a milioni di cittadini percorsi personalizzati di formazione, orientamento e accompagnamento professionale.
Non si tratta semplicemente di corsi, ma di interventi personalizzati che partono da un’analisi del profilo individuale – competenze, esperienze, aspettative – per delineare un progetto coerente e realistico di ricollocazione. Alla formazione tecnica si affiancano momenti di bilancio delle competenze, orientamento professionale, supporto motivazionale e sviluppo delle soft skill.
Chi può partecipare al Programma GOL?
I beneficiari del Programma GOL sono persone disoccupate, inoccupate, in condizioni di fragilità professionale e coloro che svolgono lavori con redditi molto bassi, tra cui:
- Persone beneficiarie di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, come la cassa integrazione
- Persone disoccupate che ricevono sussidi come NASpI o DIS-COLL
- Persone che percepiscono l’Assegno di Inclusione (ADI)
- Lavoratori e lavoratrici fragili o vulnerabili, tra cui:
- giovani di età inferiore ai 30 anni, che non studiano, non lavorano e non seguono un percorso di formazione (NEET)
- donne in condizioni di svantaggio
- persone con disabilità
- lavoratori e lavoratrici maturi (55 anni e oltre)
- Disoccupati e disoccupate di lunga durata senza sostegno al reddito (persone senza occupazione da almeno 6 mesi)
- Lavoratori e lavoratrici in transizione o a rischio disoccupazione
- Lavoratori e lavoratrici con redditi molto bassi (working poor)
L’accesso ai corsi è gratuito, in quanto finanziato da fondi pubblici nazionali e regionali, tra cui il Fondo Sociale Europeo (FSE), i Piani di Politiche Attive per il Lavoro e le Doti regionali.
Come funziona il Programma GOL: i percorsi previsti
Uno degli elementi più innovativi del Programma GOL è la suddivisione dei destinatari in cinque percorsi differenziati, costruiti in base alla distanza dal mercato del lavoro e alle competenze possedute. Ogni percorso prevede attività modulabili e personalizzate, con durate variabili in funzione delle esigenze individuali. L’accesso a ciascun percorso avviene dopo una fase di valutazione iniziale (assessment). In seguito l’elenco dei percorsi GOL:
- Reinserimento lavorativo diretto – per chi è già vicino al mercato e necessita solo di supporto nell’incontro con le aziende.
- Aggiornamento (upskilling) – per chi deve rafforzare competenze già acquisite.
- Riqualificazione (reskilling) – per chi ha bisogno di cambiare ambito professionale, tramite corsi più strutturati.
- Inclusione sociale e lavorativa – per persone con fragilità complesse (disabilità, svantaggio sociale), in sinergia con i servizi sociali.
- Ricollocazione collettiva – per lavoratori e lavoratrici coinvolti in crisi aziendali o settoriali.
Restare al passo con il lavoro che cambia: il ruolo della formazione
Il lavoro cambia, e con esso cambiano le categorie con cui lo pensiamo, le traiettorie con cui ci si entra o si rientra, i percorsi che lo rendono possibile. Nell’epoca in cui, in un batter di ciglia, le professioni nascono, si ibridano e scompaiono, formarsi non è più un passaggio iniziale, un momento circoscritto, ma un processo continuo. L’idea stessa di “mestiere” si trasforma: non più una competenza da affinare per tutta la vita, ma un sistema aperto di saperi da aggiornare, connettere, talvolta rivoluzionare.
La formazione – intesa come apprendimento continuo, lifelong learning - è quindi leva per rendere reale la possibilità di reinserimento, per abitare il cambiamento senza subirlo. Aggiornare (upskilling) o riconvertire (reskilling) le proprie competenze è la condizione necessaria per tornare attivi. Non è solo colmare dei “gap” di competenze: è dare valore al proprio percorso e acquisire strumenti per leggere e affrontare le dinamiche del mercato con maggiore consapevolezza.
Non a caso, Alvin Toffler scriveva: «Gli analfabeti del XXI secolo non saranno coloro che non sanno leggere e scrivere, ma quelli che non sanno imparare, disimparare e reimparare.» Una frase che oggi suona più che mai attuale.
Come iscriversi al Programma GOL?
Per accedere ai servizi e ai corsi previsti dal Programma GOL, i lavoratori e le lavoratrici in possesso dei requisiti devono prima compilare la DID – Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro, che certifica lo stato di disoccupazione. La procedura può essere effettuata online (tramite SPID) o presso il Centro per l’Impiego.
Una volta completata, ci si può rivolgere a un ente accreditato nella propria regione per i servizi al lavoro e alla formazione, come AxL Formazione, che accompagnerà la persona nelle fasi successive.
In AxL Formazione, ente accreditato ai servizi al lavoro e alla formazione, il percorso inizia con un colloquio conoscitivo con un operatore della divisione delle Politiche Attive per il Lavoro della nostra sister-company AxL – Agenzia per il Lavoro.
A seguire, la persona viene affiancata da un tutor dedicato, che la accompagna in un percorso di orientamento e la guida nella scelta del percorso più adatto tra quelli previsti dal Programma GOL.
Ma anche chi ha intrapreso la fase di orientamento con altri enti accreditati può affidarsi ad AxL Formazione per proseguire il proprio percorso all’interno del Programma GOL, accedendo ai corsi e alle opportunità formative più adatte al proprio profilo.
A tal proposito, grazie a una rete di imprese partner diversificata e a un’offerta formativa ampia e costantemente aggiornata, AxL Formazione propone corsi che spaziano in diversi ambiti professionali: logistica, amministrazione e contabilità, marketing, cura de verde, customer care, solo per citarne alcuni.
L’obiettivo è fornire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, offrendo soluzioni concrete e mirate costruite intorno ai reali bisogni di ciascun partecipante.
Un supporto operativo ma anche e soprattutto umano, pensato per rendere il reinserimento nel mondo del lavoro un percorso accessibile, efficace e sostenibile.