21 Ottobre 2025

Quali sono i corsi di formazione aziendale obbligatoria?

formazione aziendale

Ogni impresa, indipendentemente dal settore o dalle dimensioni, è tenuta per legge a fornire alle proprie risorse una formazione adeguata e aggiornata. Non si tratta solo di sicurezza sul lavoro: gli obblighi formativi per le imprese includono anche una serie di percorsi definiti in base al tipo di contratto, al ruolo svolto, al settore di appartenenza, al grado di rischio e, in alcuni casi, alla fase del rapporto lavorativo.

Vediamo quali sono le principali categorie di formazione obbligatoria previste dalla normativa e a chi si rivolgono.

 

1. Formazione sulla sicurezza

 

Tra i corsi di formazione aziendale obbligatoria troviamo, ovviamente, quelli dedicati alla sicurezza sul lavoro. La formazione sulla sicurezza è uno degli obblighi cardine per ogni datore e datrice di lavoro, regolata dal D.Lgs. 81/08 e ridefinita dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, con l’obiettivo di armonizzare i percorsi formativi a livello nazionale e garantire maggiore chiarezza, coerenza e qualità dell’offerta formativa.

Una delle modifiche più rilevanti introdotte dal nuovo accordo Stato-Regioni riguarda l’eliminazione del cosiddetto termine dei 60 giorni entro cui completare la formazione per i neoassunti. Questo infatti era spesso frainteso, quanto poteva far pensare che un lavoratore o una lavoratrice potesse operare senza formazione per due mesi. Ora il principio è inequivocabile: la formazione deve avvenire prima che il lavoratore o la lavoratrice inizi a svolgere qualsiasi mansione.

La formazione deve inoltre essere erogata tempestivamente anche in caso di cambio di mansione, introduzione di nuove attrezzature o modifiche normative che impattino sulle condizioni di sicurezza.

 

Formazione generale per lavoratrici e lavoratori

 

Per quanto riguarda i corsi di sicurezza per lavoratori e lavoratrici, nella sostanza non sono state introdotte modifiche significative con il nuovo Accordo: resta confermata la suddivisione in tre livelli di rischio (basso, medio e alto), in base alla classificazione ATECO dell’attività economica, che determina la diversa durata dei corsi.

Nello specifico:

  • Livello rischio basso: 8 ore di formazione (di cui 4 sulla formazione generale + 4 di formazione specifica)
  • Livello rischio medio: 12 ore di formazione (di cui 4 sulla formazione generale + 8 di formazione specifica)
  • Livello rischio alto: 16 ore di formazione (di cui 4 sulla formazione generale + 12 di formazione specifica)

 

Formazione obbligatoria per ruoli specifici

 

Accanto alla formazione generale destinata ai lavoratori e alle lavoratrici, la normativa prevede percorsi specifici anche per altre figure chiave all'interno dell'organizzazione aziendale, come preposti, dirigenti, datori di lavoro e responsabili della sicurezza, ciascuno con obblighi formativi ben precisi e cicli di aggiornamento regolamentati. Nello specifico:

  • formazione e aggiornamento per preposti (corso base di 12 ore con aggiornamento ogni 2 anni di 6 ore);
  • formazione e aggiornamento per datori e datrici di lavoro (corso base di 16 ore con aggiornamento ogni 5 anni di almeno o 6 ore);
  • formazione e aggiornamento per dirigenti (corso base di 12 ore con aggiornamento ogni 5 anni di 6 ore);
  • formazione per datori e datrici di lavoro che assumono direttamente il ruolo di RSPP (corso base di 8 ore, più eventuali moduli integrativi in base al settore ATECO, con aggiornamento ogni 5 anni di 8 ore);
  • formazione per Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) designati/e e Addetto/a al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP):
  1. - Modulo A (base, propedeutico): 28 ore.
  2. - Modulo B (corso comune): 48 ore, più eventuali moduli di specializzazione in base al settore ATECO.
  3. - Modulo C (gestione e comunicazione, solo per RSPP): 24 ore.

Con aggiornamento ogni 5 anni di 40 ore per RSPP e 20 ore per ASPP;

  • formazione per RLS - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (32 ore di corso, con aggiornamento annuale, la cui durata varia in base alla dimensione dell’azienda - 4 ore per aziende da 15 a 50 persone e 8 ore per aziende con più di 50 persone);
  • formazione per Preposti (corso base di 12 ore con aggiornamento ogni 2 anni di minimo 6 ore);
  • formazione per addetti/e antincendio:
  1. - Livello 1, rischio basso: 4 ore con aggiornamento 2 ore ogni 5 anni.
  2. - Livello 2, rischio medio: 8 ore con aggiornamento 5 ore ogni 5 anni.
  3. - Livello 3, rischio alto: 16 ore con aggiornamento 8 ore ogni 5 anni.
  • formazione per addetti/e al primo soccorso
  1. - Gruppo A: 16 ore con aggiornamento 6 ore ogni 3 anni.
  2. - Gruppi B/C: 12 ore con aggiornamento 4 ore ogni 3 anni.

Per stabilire il gruppo di appartenenza si fa riferimento al livello di rischio dell’attività svolta, calcolato in base a parametri INAIL come il codice di tariffa e l’indice di inabilità;

  • abilitazioni all’uso di attrezzature da lavoro, come carrelli elevatori, PLE, gru, ecc. (dalle 8 alle 16 ore di formazione in base al tipo di attrezzatura, con aggiornamento di 4 ore ogni 5 anni).

 

2. Apprendistato professionalizzante

 

L’apprendistato professionalizzante è oggi la modalità principale di ingresso dei e delle giovani nel mondo del lavoro. Si tratta di un vero e proprio contratto di lavoro, a tempo indeterminato, pensato per giovani tra i 18 e i 29 anni, che unisce l’attività lavorativa a un percorso formativo strutturato, finalizzato all’acquisizione di competenze professionali.

La formazione, obbligatoria per legge, si articola in due componenti: una formazione trasversale (erogata esternamente all’azienda, da enti di formazione accreditati come AxL Formazione), e una formazione tecnico-professionale, gestita internamente dall’azienda sotto la guida di un tutor aziendale.

Il monte ore della formazione trasversale varia in base al titolo di studio dell’apprendista e viene distribuito su più annualità:

  • 120 ore per apprendisti in possesso di licenza elementare e/o della sola licenza media;
  • 80 ore per apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di II grado o di diploma di formazione professionale;
  • 40 ore per apprendisti in possesso di laurea o titolo almeno equivalente.

I corsi di formazione apprendistato vengono definiti e organizzati all’interno di un Piano Formativo Individuale (PFI), predisposto dall’azienda, che stabilisce obiettivi, contenuti e modalità di svolgimento della formazione.

 

3. Altre tipologie di corsi di formazione aziendale obbligatoria

 

Oltre alla sicurezza sul lavoro e all’apprendistato, esistono altri corsi di formazione obbligatoria previsti dalla legge, che variano in base al settore di attività e alle mansioni svolte. Tra questi figurano:

  • il corso HACCP, obbligatorio per tutti i lavoratori e le lavoratrici che manipolano alimenti - anche solo temporaneamente - in conformità al Regolamento CE 852/2004. Riguarda ristoranti, mense, bar, aziende alimentari e addetti alla preparazione, trasformazione e somministrazione degli alimenti;
  • la formazione sulla privacy (GDPR), obbligatoria ai sensi del Regolamento UE 2016/679 per tutti coloro che trattano dati personali per conto di un/a titolare o di un/a responsabile del trattamento all’interno di aziende, enti pubblici, studi professionali o associazioni;
  • la formazione antiriciclaggio, prevista dal D.Lgs. 231/2007 e obbligatoria per soggetti come banche, assicurazioni, notai, avvocati, agenzie immobiliari e altri operatori finanziari.

 

Cosa può fare AxL Formazione per la tua azienda

 

AxL Formazione, società di formazione aziendale e consulenza leader, supporta le imprese nella gestione degli obblighi formativi, offrendo supporto completo e su misura. Gestiamo l’intero percorso: dalla definizione del piano formativo alla rendicontazione, fino all’erogazione della formazione, sia in aula che online.

Ci occupiamo in particolare della formazione sulla sicurezza e salute sul lavoro per lavoratori e lavoratrici (per tutti i livelli di rischio), e dell’apprendistato professionalizzante, offrendo un supporto completo sia nella gestione degli obblighi normativi, che nella progettazione e attuazione dei percorsi formativi.

In più, supportiamo e aiutiamo le imprese nell’accesso alla formazione aziendale finanziata, attraverso fondi interprofessionali o bandi pubblici, agevolando nel sostenere i costi della formazione e nel valorizzarne i benefici concreti.

Accanto ai corsi di formazione aziendale obbligatori, l’offerta formativa di AxL Formazione è ampia e articolata: propone soluzioni personalizzate per la crescita delle competenze dei e delle dipendenti, spaziando dalla formazione manageriale alle soft skills, fino ad arrivare a corsi tecnici specifici e ai corsi dedicati all’integrazione dei tool AI nei contesti operativi. Senza contare i corsi per reinserimento lavorativo del Programma GOL. Una proposta pensata per accompagnare imprese e professionisti in percorsi di crescita, in cui ogni progetto è strutturato per rispondere alle sfide formative e lavorative del presente e del futuro.

 

FAQ

 

Chi ha l’obbligo di formazione? Tutti i lavoratori e le lavoratrici, dipendenti, datori e datrici di lavoro e talvolta anche collaboratori esterni, devono ricevere formazione in base al ruolo, al contratto e ai rischi legati alla propria mansione. Alcuni corsi – come quelli sulla sicurezza – sono obbligatori per tutti, altri dipendono da specifiche normative di settore (es. alimentare, privacy, antiriciclaggio, ecc.).

Quando va svolta la formazione obbligatoria? Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025 ha eliminato il termine dei 60 giorni previsto in passato, spesso frainteso. Oggi la normativa è chiara: i corsi di formazione aziendale obbligatoria devono essere svolti prima che il lavoratore o la lavoratrice inizi a svolgere qualsiasi attività. Inoltre, è necessario aggiornarla in caso di cambio di mansione, introduzione di nuove attrezzature, modifiche normative rilevanti oppure secondo le scadenze fissate per legge (che variano in base al tipo di percorso).

Chi si fa carico dei costi della formazione obbligatoria? Il costo è sempre a carico del datore o della datrice di lavoro, incluse eventuali spese accessorie (come trasferte, vitto o rimborsi spostamenti). Tuttavia, le aziende possono accedere a forme di formazione finanziata tramite fondi interprofessionali o bandi pubblici, che consentono di coprire in parte o del tutto i costi dei corsi.

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