È questo il principio che sta alla base della formazione esperienziale, una metodologia che sta guadagnando sempre più attenzione tra i corsi di formazione aziendale.
In questo articolo andremo a darne una definizione, ne esploreremo benefici e origini, e daremo alcuni esempi.
Formazione esperienziale: cos’è? Definizione, esempi e contesti di applicazione
Con il termine “formazione esperienziale” si va ad indicare una metodologia didattica basata sull’apprendimento tramite esperienza diretta (apprendimento esperienziale). A differenza della tradizionale lezione frontale, in cui i e le partecipanti ricevono passivamente nozioni teoriche, questo approccio mette al centro l’individuo, che diventa protagonista attivo del proprio percorso di apprendimento tramite attività pratiche che riproducono dinamiche, sfide o contesti utili a sviluppare competenze trasferibili nella realtà professionale.
La formazione esperienziale si basa sul principio del “learn by doing”: si apprende facendo, cioè sperimentando in prima persona e riflettendo su ciò che si è vissuto. Emozioni, relazioni e situazioni reali diventano parte integrante del processo formativo, generando un coinvolgimento autentico che stimola la consapevolezza e la crescita personale e professionale.
Le attività più ricorrenti nella formazione esperienziale includono simulazioni, giochi di ruolo, esercitazioni pratiche e project work, attività stimolanti dedicate al raggiungere un obiettivo o alla risoluzione di un problema. Insomma, strumenti che permettono di calare immediatamente i contenuti nella realtà lavorativa.
Da un lato ci sono quindi le attività outdoor, pensate per spingere i partecipanti fuori dalla loro zona di comfort e metterli alla prova in contesti nuovi. Dall’altro, le attività indoor si svolgono in ambienti strutturati come aule, spazi aziendali o anche da remoto, attraverso strumenti digitali.
I contesti di applicazione possono essere diversi: è utile per un’azienda che vuole attrarre e trattenere i migliori professionisti sul mercato, aiutarli a sviluppare competenze individuali, ma è utile anche per supportare il cambiamento e accelerare l’onboarding.
Le origini: la pedagogia attiva, da Dewey a Kolb
L’idea che “si impari meglio facendo” non è nuova. Già all’inizio del Novecento, sulla scia della pedagogia attiva, il filosofo e pedagogista John Dewey parlava dell’importanza dell’esperienza nel processo educativo. L’educazione, sempre secondo Dewey, non doveva essere un semplice trasferimento di nozioni, ma un processo attivo in cui l’individuo apprende attraverso l’interazione con l’ambiente e la riflessione sulle proprie azioni.
Su questa linea si sviluppa il modello dell’Experiential Learning di David Kolb, psicologo e docente, che negli anni ’80 evidenzia come l’apprendimento avvenga attraverso un ciclo di quattro fasi:
- 1.Esperienza concreta
- 2.Osservazione riflessiva
- 3.Concettualizzazione astratta
- 4.Sperimentazione attiva
In altre parole, si parte da un’attività reale, si riflette su ciò che è accaduto, si estraggono concetti e insegnamenti, e infine si applicano in nuovi contesti.
Questo schema, noto come ciclo di Kolb, rappresenta ancora oggi la base metodologica di molti percorsi formativi, in cui l’esperienza non è un fine, ma un mezzo per acquisire consapevolezza e sviluppare competenze trasferibili nella vita professionale e personale.
I benefici (e gli obiettivi) della formazione esperienziale in azienda
L’adozione della formazione esperienziale in azienda porta con sé numerosi vantaggi, che la rendono un metodo di apprendimento altamente efficace. Di seguito elenchiamo i più importanti.
- Maggiore coinvolgimento, poiché è un metodo che coinvolge attivamente le persone che partecipano. Queste sono chiamate ad agire, riflettere e prendere decisioni, e ciò attiva una partecipazione più profonda, sia sul piano cognitivo che emotivo.
- Maggiore motivazione, attenzione e curiosità, rendendo il processo di apprendimento più piacevole (e di conseguenza efficace).
- Apprendimento più efficace e profondo, in quanto ciò che si sperimenta in prima persona viene “immagazzinato” e assimilato meglio. Le esperienze vissute, rispetto a semplici nozioni teoriche, lasciano un’impronta più solida e persistente, una comprensione più approfondita e duratura dei concetti, poiché questi devono essere messi in pratica attivamente.
- Potenziamento delle soft skills, infatti l’esperienza diretta è il terreno ideale per sviluppare competenze trasversali come leadership, comunicazione efficace, gestione dei conflitti, lavoro di squadra, problem solving. Abilità fondamentali per affrontare sfide quotidiane in azienda.
- Rafforzamento del team, perché le attività esperienziali, spesso strutturate in gruppo, stimolano la collaborazione, la fiducia reciproca e il senso di appartenenza tra colleghi e colleghe.
Il risultato? Un ambiente di lavoro più coeso, motivato e produttivo, relazioni professionali più solide e una maggiore efficienza nei progetti condivisi.
Ovviamente questi vantaggi poi si declinano anche a livello individuale per i singoli partecipanti.
Gli obiettivi della formazione esperienziale sono proprio questi, ovvero rendere i partecipanti i protagonisti attivi del proprio processo di conoscenza, stimolando cambiamento e crescita personale tramite un apprendimento profondo. Mira ovviamente a potenziare le competenze trasversali, consolidare le dinamiche di gruppo e la coesione nel team e a facilitare il trasferimento delle competenze al contesto lavorativo.
AxL Formazione e l’approccio esperienziale
AxL Formazione propone un’ampia gamma di percorsi di formazione esperienziale, sia indoor che outdoor: esperienze immersive progettate per stimolare l’apprendimento attivo, lo sviluppo di competenze trasversali e la collaborazione all’interno dei team.
Dalle simulazioni investigative che stimolano l’intuito e il pensiero critico, ai safari urbani, fino alle competizioni di gruppo che mettono alla prova logica, collaborazione e spirito d’iniziativa: ogni percorso è costruito per essere incisivo e trasformativo.
Ogni percorso di formazione esperienziale di AxL Formazione nasce su misura, modellato intorno alle persone e alle sfide dell’azienda. Perché ogni impresa ha una storia diversa, e ogni team un modo unico di crescere.